09-07-2008
Di Mark PernaIl confine Italo-francese tra Valle d’Aosta e Alta Savoia è idealmente unito da un progetto culturale che vuole offrire diversi punti di vista per conoscere un patrimonio storico e naturale legato indissolubilmente dall’amore e dal rispetto per il territorio. Il progetto RITT, Reti di Itinerari Turistici Transfrontalieri, nasce nel 2003 su proposta del Conseil Général de la Haute Savoie e coinvolge l’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma Valle d’Aosta, nella creazione di un prodotto innovativo, capace di legare le due regioni attraverso lo sviluppo di percorsi tematici che superano le Alpi. Il fine di questa idea è chiaro: valorizzare le complementarietà ma anche le diversità ambientali, storiche, artistiche dei due territori. Fanno parte del progetto numerosi comuni, Chamonix, in Alta Savoia, Arvier, Avise, La Salle e Verrès in Valle d’Aosta. Questi sono i primi “nodi” della rete transfrontaliera, “antenne” che sono state scelte per rappresentare alcuni temi, principalmente quello dei castelli e del patrimonio medievale, di cui la Valle d’Aosta è ricca. Chamonix dal canto suo è il portabandiera di un tema altrettanto importante, quello della natura alpina.
 Chiostro di Sant'Orso © Regione Valle d’AostaCastelli e ChieseSoffitti a cassettoni, torri ornate con eleganti caditoie e affreschi, autentici capolavori in stile gotico, sono gli elementi di uno scenario che si apre legandosi a questo tema. Nella splendida cornice alpina che attornia l’arte religiosa del Medioevo si snoda la scoperta di tesori come la cattedrale di Aosta e il suo museo, le rovine dell’Abbazia Sainte-Marie d’Aulps a Saint-Jean d’Aulps o l’innovativo polo culturale del Forte di Bard. Edifici conventuali, fortezze, torri, case-forti, certose ed abbazie medioevali sono parti essenziali del paesaggio dove i monumenti vivono e sono animati da numerosi eventi culturali. Con un taglio trasversale sulle diverse forme artistiche che si legano all’arte sacra, un piacevole vagabondare tra castelli e chiese, diventa l’occasione per rivivere le atmosfere di un tempo. © Regione Valle d’AostaLa natura delle Alpi e i suoi segretiCon uno sguardo capace di cogliere a 360 gradi le eterogenee meraviglie di un paesaggio montano unico nel suo genere, l’accezione turismo verde in Valle d’Aosta e Alta Savoia abbraccia non solo la bellezza degli scenari ma anche la possibilità di visitare riserve naturali, giardini alpini ed eco-musei. Le attività agro-pastorali e turistiche convivono in un sistema di armoniosa collaborazione; questo permette agli esperti di scienze naturali di accedere a numerosi strumenti di ricerca e al pubblico non specializzato di scoprire gli ambienti e gli habitat tipici della vita in montagna. L’inizio ideale di questo cammino ci porta alla scoperta del Museo del Cristallo a Chamonix , per passare all’Ecomuseo della pesca e del lago, sosta obbligata per acquisire un approccio consapevole dell’ambiente lacustre. Il giardino Botanico Saussurea, il più alto d’Europa, aiuta invece a comprendere quanto sia importante la salvaguardia, la protezione e lo studio della flora del Monte Bianco. E per concludere, uno sguardo verso l’alto ammirando il ‘tetto del mondo”’ dall’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy. |