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Cavalieri senza tempo (Ascoli Piceno)
| 29-06-2009 Di Mark Perna Torna l’appuntamento con la Quintana di Ascoli Piceno, uno degli appuntamenti più rinomati dell’estate marchigiana che fin dai tempi medioevali scalda fazioni e incuriosisce i turisti di passaggio che dal 4 luglio al 2 agosto vivranno i colori e le tradizioni tramandate integre fino ai giorni nostri. ![]() © Comune Ascoli Piceno Antichi fastiLa Quintana, legata all’antica tradizione dei tornei cavallereschi, è una gara di abilità e destrezza fra sei cavalieri che rappresentano altrettanti sestieri cittadini e che si contendono il Palio, un drappo di seta dipinto ogni anno da un artista locale. Prima della giostra, che consiste nel colpire con la lancia il Moro (un fantoccio girevole con scudo, posto al centro del Campo dei Giochi), ha luogo il Corteo Storico cui partecipano oltre mille figuranti in preziosi costumi del ‘400. Un trionfo di velluti, damaschi, pizzi e merletti alternati a elmi, corazze di bronzo e armi luccicanti. La sfilata, lunga e lenta, scandita dal rullo dei tamburi, sembra davvero uscire da un quadro medioevale e si dipana fra le tortuose rue, all’ombra di alte torri e severi palazzi. E’ dal 1378 che si iniziano ad avere notizie certe de La Giostra della Quintana di Ascoli Piceno, nata probabilmente per festeggiare Sant’Emidio, patrono e primo vescovo della città marchigiana. L’etimologia della parola è ancora incerta: c’è chi lo vuole derivante dal francese (quintane), chi dal latino (quintus), chi invece vede il nome quintana dato al fantoccio, il simulacro usato nelle esercitazioni. Il Sestiere, in antichità, indicava l’odierno quartiere di una città e oggi come ieri la sfida avviene tra: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant'Emidio. Fascino corale La quintana di Ascoli Piceno è considerata la rievocazione storica più importante d’Italia anche se non è la più antica. Ogni dettaglio è curato alla perfezione e la città risponde all’evento in modo compatto e corale, tanto che pare di trovarsi davvero in un’altra epoca, come se il tempo si sia cristallizzato in un affresco vivido di colori, suoni, sapori. L'intero evento della Quintana si compone di più momenti che hanno svolgimento nei giorni che precedono la competizione dei cavalieri: la lettura del bando, l’offerta dei ceri, il palio degli arcieri, il palio degli sbandieratori ed infine la sfilata del corteo e la giostra nel campo. I momenti principali sono comunque due: la Quintana in notturna, prevista quest’anno sabato 11 luglio e la Giostra della Quintana, domenica 2 agosto. In entrambi i casi si può assistere al corteo storico che invade pacificamente la città con comparse in costume, ognuna con un ruolo preciso. L’ordine di sfilata è aperto, come di consuetudine, dal Magnifico Messere e dagli Anziani, impersonati dal sindaco e dagli assessori del Comune, che attendono l’arrivo del corteo in Piazza del Popolo sulle scale del Palazzo dei Capitani. Quindi si aggiunge la figura, recentemente inserita, di sant'Orsola poi seguono le delegazioni dei Castelli e delle Terre che strinsero patti di alleanza con la città di Ascoli. Seguono i Sestieri della città secondo l’ordine della classifica della Giostra della Quintana dell’anno precedente, che mettono in evidenza il Cavalier Giostrante, ovvero colui che parteciperà alla sfida equestre. Il tutto è accompagnato dal volteggiare delle bandiere che con grande maestria degli sbandieratori, si librano in precise coreografie studiate un anno intero per l’occasione. Ciò che rimane di questo grande evento è il peso della storia che Ascoli Piceno e l’Italia intera ha saputo custodire gelosamente dalle intemperie del tempo e dell’oblio. Una gita in questa terra in festa consente di riscoprire i fasti di una città e di una regione generosa e ospitale che incanta in ogni occasione, ma che durante la Quintana offre il meglio di sé. Informazioni:Ente Quintana Piazza Arringo 6 63100 Ascoli Piceno |

