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San Pellegrino Cooking Cup: tutto il “gusto” del mare
| 16-06-2008 Di Mark Perna Nelle prestigiose acque della laguna veneta si svolgerà una delle regate più particolari della stagione, la San Pellegrino Cooking Cup, destinata agli appassionati del mare e della buona gastronomia. Le vele scenderanno sul campo di gara il 28 giungo, con la cambusa piena. Tra timone e fornelli Essere dei lupi di mare non basta. Alla San Pellegrino Cooking Cup bisogna anche sapere fare da mangiare bene, anzi è necessario avere doti da chef. I requisiti potrebbero sembrare fortemente vincolanti, eppure questa insolita regata, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, è sempre più frequentata. Alla boa di partenza ci saranno una settantina di equipaggi con imbarcazioni di lunghezza compresa tra 6 e 20 metri di categoria Ims. I team iscritti all’evento annoverano tra i loro ranghi esperti cuochi, vip, ma anche velisti puri, tutti motivati a conquistare l’ambito premio, la famosa “padella d’argento”. Lungo le 12 miglia del percorso che avrà come scenografia i canali veneziani e piazza San Marco, i partecipanti si daranno battaglia al timone e ai fornelli. Il Trofeo Challenger San Pellegrino Cooking Cup, organizzato in collaborazione con la Compagnia della Vela, verrà assegnato infatti all’equipaggio che nel minor tempo di regata avrà cucinato il piatto migliore. ![]() © San Pellegrino Cooking Cup Due talenti, un premio Le giurie saranno due: una commissione gastronomica e una tecnico-sportiva. La prima composta da gourmet, enologi e chef di fama internazionale, valuterà i piatti preparati durante le virate e le boline, e assegnerà loro un punteggio che verrà sommato dal responso cronometrico in mare. Nel comitato degli esperti di arte culinaria hanno confermato la loro presenza Andreas Larsson (Best Sommelier of the World 2007), Marco Sacco (sommelier ristorante “Piccolo Lago”- Verbania Fondotoce - due stelle Michelin) e Lorenzo Bernardini (patron ristorante Do Spade - Venezia - vincitore SPCC 2007). Ma la bravura in cucina dovrà essere ben accompagnata con quella dell’andar per mare, perché il campo di regata lagunare richiede abilità velistiche non banali. Curiosità La giuria seguirà la regata su Timoteo, la barca della famiglia Missoni. Timoteo, un burchio da trasporto, è lunga trenta metri, ha i suoi anni, è del 1920. Appena si sale si ha la sensazione della casa galleggiante, come dice lo stilista. Lo scafo è nero, i profili blu, rosso, azzurro, le vele a strisce, lo stemma, con i leoni, della Repubblica di Zara, in prua la sagoma dell'Arcangelo Gabriele. Un programma intenso Come tutte le grandi regate del mondo, anche la San Pellegrino Cooking Cup hai i suoi rituali. Il primo appuntamento del 28 giungo è infatti di buon ora, alle sette della mattina. Gli chef si troveranno al mercato del pesce per la spesa, uno dei momenti topici in terra ferma. La competizione avrà il suo cannone d’inizio alle 12:30 e terminerà nel primo pomeriggio. Le fatiche in mare troveranno il giusto ristoro in serata, quando alle 20:30, presso la Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio, verrà servita la cena di gala. Il vincitore avrà infine il suo momento di gloria durante la meritata premiazione, prevista per le 22:45. Per InformazioniCompagnia della Vela S.Marco - Giardinetti Reali, 2 30124 Venezia segreteria@compvela.com www.spellegrinocookingcup.com |

